CIRCO MASSIMO, UN EVENTO CON 500.000 PERSONE ROVINATO DAI SOLITI IDIOTI

Di Paola Ambrosino – I maxischermi istallati a Circo Massimo per la finale degli Europei 2012 hanno raccolto ieri circa 500.000 tifosi. Migliaia di persone hanno iniziato ad affollare l’antico stadio nel cuore della Capitale già dalle prime ore del pomeriggio. Magliette dell’Italia, bandiere tricolore, parrucche, fischietti e un po’ di immancabile birra hanno colorato il caldo pomeriggio d’estate in attesa della super finale degli Azzurri contro la Spagna.

Già dopo i primi minuti dal fischio di inizio però, è stato chiaro che la nostra Italia avrebbe ceduto alla forza delle Furie rosse ma ciò non ha impedito ai presenti di sperare ancora e alzare inni e cori. Dopo il primo tempo, e due gol incassati, la rete Azzurra si è gonfiata per altre due volte e a questo punto a prevalere è stata la delusione e, in alcuni casi una rabbia immotivata e stupida. Verso la fine del match i primi disordini: il lancio di bottiglie, petardi e fumogeni ha provocato lo spegnimento di uno dei quattro maxischermi e poi un’anacronistica quanto offensiva bandiera con svastiche ha raggelato centinaia di occhi sbigottiti.

A questo punto è scattato il piano B e sono intervenuti gli uomini della Questura che, in collaborazione con gli agenti antisommossa,hanno individuato i responsabili degli atti vandalici. La “caccia” ha avuto presto i suoi frutti e le forze di sicurezza hanno fermato Enrico Zaccardi, il 23enne che ha sventolato la bandiera neofascista, Ivan Simoncioni, ripreso mentre lanciava oggetti contro il maxischermo, e altre due persone, sempre appartenenti alla stessa comitiva.

Come spesso accade, purtroppo, “due soliti idioti” sono riusciti a rovinare una manifestazione che ha unito migliaia di persone in modo pacifico. A Circo Massimo c’erano infatti tanti romani, italiani, turisti e anche spagnoli. Anche dopo la pesante sconfitta, 4 – 0, in migliaia si sono riversati per le strade del centro e hanno voluto ringraziare comunque la Nazionale per essere arrivata in finale. Tutti, tranne i soliti idioti appunto.

In molti poi hanno puntato il dito contro l’amministrazione e contro il sindaco Gianni Alemanno. Alcuni hanno detto che non avrebbe dovuto mettere i maxischermi (se non lo avesse fatto però, lo avrebbero rimproverato!), altri hanno sottolineato le scarse misure di sicurezza.

Il problema invece è che non si possono prevenire gesti sconsiderati da parte di una minoranza senza briglie. Quanto accaduto ieri riporta col pensiero anche al 15 ottobre dello scorso anno, quando una manciata di black bloc riuscì a mettere a ferro e fuoco San Giovanni, rovinando il corteo di migliaia e migliaia di indignati che avevano marciato pacificamente fra musica e danze. Preoccupante è anche il fatto che i responsabili degli atti vandalici siano sempre giovani o meglio ancora giovanissimi. A poco, purtroppo, serve il richiamo al senso civico o al buon senso, se continueranno ad esserci teste calde che puntano solo a rovinare la festa a tutti!

 

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