RAPPORTO CENSIS: L’ITALIA AL 33° POSTO. SIAMO UN PAESE FRAGILE ED ISOLATO
dic 02, 2011 | Commenti 0
Il profilo dell’Italia durante la crisi è quella di un Paese fragile e alla mercè dei mercati. Il quadro è disegnato dal 45esimo rapporto Censis sulla situazione sociale. Secondo il Censis, la crisi ha inciso sugli italiani non solo dal punto di vista economico, ma anche riguardo alle aspettative sul futuro. Questa situazione ha infatto calare l’autostima del Paese: nel 2009 l’Italia era al 26° posto su 33 Paesi esaminati, mentre ora siamo al 33° su 39. Il dato è influenzato da due aspetti: la crisi di rappresentanza delle forze politiche e la sensazione di essere prigionieri dei mercati. Va meglio dal punti di vista della percezione internazionale, dove siamo al 14° posto, davantia Regno Unito, Spagna, Francia e Usa.
LE FAMIGLIE – Le contingenze sfavorevoli dell’economia hanno portato ad un recupero dei valori positivi degli italiani. Si è infatti rilevato un senso di protezione nei confronti della famiglia, che diventa mediamente più debole e povera. L’assetto delle famiglie è in fase di cambiamento. E’ in aumento del 19% il numero delle coppie non coniugate con figli, delle famiglie monogenitoriali e i single. In calo dell’8% invece le famiglie coniugate con figli.
LAVORO E ISTRUZIONE – Nell’ultimo decennio il numero degli occupati è cresciuto del 7,5%, a fronte di una crescita reale del Pil appena del 4%. In Francia e in Germania il Pil è cresciuto rispettivamente dell’11,9% e del 9,7%. La produttività italiana è scesa vertiginosamente negli ultimi dieci anni, passando da 117 a 101 del 2010, fatta 100 la media continentale. Il dato è molto inferiore a Francia (133), Germania (124), Spagna (108) e Regno Unito (107). I diplomati a 19 anni sono in Italia il 75% di cui il 65% si iscrive l’università, il 20% dei quali interrompe gli studi dopo due anni. L’occupazione per i laureati è pari al 76,6%, dato che ci proietta agli ultimi posti nella classifica. Il trend è in diminuzione dopo la crisi.
IMMIGRAZIONE – In Italia gli immigrati sono lotre 4,5 milioni, solo poco più di 2 milioni sono quelli che lavorano regolarmente. Sono in aumento i titolari d’impresa straniei saliti, in due anni del 10,7%.
Dunque, secondo il Censis l’Italia è fragile, “a causa di una crisi che viene dal non governo della finanza globalizzata e che si esprime sul piano interno con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo rispetto al problema del debito pubblico”, e isolati, “perché restiamo fuori dai grandi processi internazionali. E siamo eterodiretti, vista la propensione degli uffici europei a dettarci l’agenda”.

















