CASO RUBY: INTERCETTAZIONI DA ARCORE VIOLANO ARTICOLO 68
set 07, 2011 | Commenti 0
Il processo sul caso Ruby che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi riprenderà il prossimo 3 ottobre a Milano. Novità sul fronte intercettazioni. Il presidente del consiglio ha fatto richiesta alla giunta per le autorizzazioni della Camera di affrontare il tema. La registrazione dei tabulati telefonici dalla villa di Arcore con le voci di Nicole Minetti, Marysthel Polanco, Lele Mora ed Emilio Fede, secondo il premier, viola l’articolo 68 della Costituzione: i pm di Milano intercettavano a tappeto gli ospiti di Berlusconi ma con lo “scopo di controllare il padrone di casa” e questo rende le intercettazioni ‘inutilizzabili’.
Berlusconi tramite una lettera consegnata dall’avvocato Ghedini ha chiesto alla giunta per le autorizzazioni di esprimersi sull’inutilizzabilità di tutte le intercettazioni effettuate su utenze mobili presenti nella sua residenza. “Perché – afferma Berlusconi – l’obiettivo di quella indagine era il controllo del presidente del Consiglio”. Oggi in giunta Castagnetti comunicherà il contenuto della lettera di Berlusconi e il Pdl chiederà di esaminarla subito per decidere sul contenuto delle intercettazioni.

















