CASO PENATI, LA POLITICA SI DIVIDE. FEROCI ACCUSE AL PD DA GASPARRI
ago 29, 2011 | Commenti 0
Prosegue l’indagine su tangenti e corruzione che vede tra gli indagati anche l’esponente del Pd, Filippo Penati. Le ultime notizie che parlano di un ‘direttorio finanziario democratico’ hanno suscitato le reazioni della politica.Il segretario del Pd, Bersani, non ha voluto commentare, si è limitato a dire che se rinunciare alla prescrizione o meno spetta solo all’indagato. Di altro avviso, invece, il vicesegretario del Pd Enrico Letta: “Filippo Penati deve rinunciare alla prescrizione – ha detto Letta -questa la differenza fra il nostro atteggiamento e quello di altri da noi chi viene toccato da vicende cosi’ fa un passo indietro, si deve dimettere e farsi processare.
Altri diventano ministri. Per noi non deve rimanere nessuna macchia su questa vicenda”.
Pioggia di accuse dal Pdl. Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori, ha dichiarato: “Bersani spera di farla franca come i suoi predecessori graziati dal Di Pietro magistrato che cosi’, salvati dalla tangente Enimont i capi Pds, D’Alema, Veltroni e Fassino, si avvi verso la carriera ministeriale”. Gasparri ha parlato di “intrecci antichi con finanziamenti illegali esteri e di coop rosse”, di un “modello pugliese D’Alema-Tedesco” e di “ambigui contributi alla Fondazione Italianieuropei”. Parole queste che hanno suscitato l’ira di Walter Veltroni il quale promette querele.
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