CAMPIDOGLIO 2013, MICCICHE’: GRANDE SUD A ROMA INSIEME A GIANNI ALEMANNO
giu 22, 2012 | Commenti 0
Dopo l’annuncio dalle pagine del suo blog Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud, ha rilasciato un’intervista al quotidiano one-line Affaritaliani.it spiegando il suo appoggio a Roma e ad Alemanno. “Direste mai che Sofia Loren è una donna del Centro?”, con queste parole Miccichè spiega la scelta del suo partito di sbarcare nella Capitale con un nuovo progetto che coinvolge anche Gianni Alemanno. “Abbiamo sempre avuto un buon rapporto e io lo considero un uomo che si è speso per la città. Ha fatto degli errori e se n’è accorto, ma la politica romana è malata”, spiega Miccichè specificando che: “Basta che non venga intitolata una strada e donna Assunta passa con Zingaretti. Questo è lo sfascio totale, è la fine della Seconda Repubblica e dei partiti”.
Ritornando alla storia di Donna Assunta il leader di Grande Sud spiega al giornalista Fabio Carosi: “Mi ha lasciato soprattutto perplesso. E a Gianni dico: fregatene di 100 voti di qualche nostalgico, tanto ci siamo noi. Stavolta avrai con te qualcuno che ha un progetto”.
“La centralità romana non si discute ma metà del Lazio è sud – prosegue Miccichè – La Ciociaria è una terra di mezzo che conferma come la regione sia SudItalia, tant’è che io sono d’accordissimo con le loro richieste di autonomia. Però se penso ai romani penso ai terroni, non certo ai polentoni”. Allora parliamo di sondaggi, visto che vi volete presentare alle prossime elezioni. Qualche numero?: “Ma quali sondaggi!! è ridicolo in questo momento. Il nostro sondaggio lo abbiamo fatto alle ultime amministrative, per esempio a Sora dove abbiamo preso il 14 per cento”.
“Io so soltanto che sta lavorando, che ci siamo e che saremo al fianco di Gianni perché un uomo che crede in quello che fa. Lui fa il sindaco, gli altri utilizzano il ruolo per i successi personali. È un lavoratore e una persona seria e la nostra lista sarà con lui”, aggiunge Miccichè.
Secessione dal nord? chiede ancora Carosi: “Ma quale secessione. L’Italia ha bisogno di gente che lavora e basta”, conclude Miccichè.

















