BUONTEMPO (LA DESTRA): DA GALAN INIZIATIVA PRETESTUOSA, IL PIANO RESTA VALIDO

Di Giuseppina Cavallo – Il Piano Casa della Regione Lazio ha dato il là ad una polemica tra il ministro ai Beni Culturali, Giancarlo Galan e la presidente Renata Polverini che ha portato alle dimissioni degli assessori del Pdl alla Pisana se pur respinte dalla governatrice. Una disputa che dovrebbe concludersi dopo la riunione con il segretario del Partito, Angelino Alfano, in via dell’Umiltà alla quale partecipano i rappresentanti della politica laziale, protagonisti della vicenda. Sul tema abbiamo intervistato l’assessore regionale alle Politice per la Casa, Teodoro Buontempo (La destra).

Assessore, la vicenda del Piano Casa della Regione Lazio che ha dato il via alla disputa tra il ministro Galan e la presidente Polverini e’ finita su tutti i giornali, qual e’ la sua posizione al riguardo?

Questa vicenda sin dall’inizio è partita con un’informazione sbagliata e che mi preme correggere. Non è il piano casa ad essere incostituzionale nè tanto meno il Piano casa che è stato bloccato dal governo. Si tratta di alcuni punti contenuti nella norma che il ministro ritiene non siano compatibili con la legge nazionale. Il grande errore è stato quello di fare comunicati stampa e dichiarazioni ai giornali senza aver prima promosso un tavolo tecnico politico per capire se effettivamente ci fossero degli errori e come correggerli. Mi auguro che nella riunione con Alfano gli animi siano rasserenati e che si trovi una soluzione qualora ci sia qualcosa che effettivamente va corretta.

Il Piano Casa e’ uno strumento utile e qual e’ la soluzione a tutta la vicenda?

La soluzione sono le verifiche. Se c’è stato un errore si corregge se non c’è stato, invece, tutto è a posto e il problema non esiste. E’ giusto essere scrupolosi quando si tratta di fare verifiche archeologiche e ambientali. Però va ricordato che il Piano Casa della Regione Lazio è uno strumento valido e soprattutto nato, tra gli altri, con l’obiettivo di abbattare manufatti sul mare con un premio di cubatura per ricostruirli all’interno e con una restituzione del 30% di queste metrature per aiutare l’emergenza abitativa. Inoltre sono stati inseriti incentivi per l’applicazione delle misure antisismiche, per la messa in sicurezza degli edifici, c’è, poi, un altro permio per coloro che sono disposti ad investire nei lavori che incentivino il risparmio energetico. Non parliamo solo di pannelli solari e fotovoltaico ma anche di rivestimenti degli edifici utili a risparmiare in termini di riscaldamento. Non manca, poi, il risvolto sociale. C’è in particolare la norma sul mutuo sociale che ho fatto inserire io come assessore alle Politiche della casa. Il Piano casa e’ uno strumento valido, utile per la collettività dunque se ci sono cose che non vanno devono essere individuate subito ma senza metterlo in discussione.

Come interpreta la scelta politica degli assessori del Pdl di rassegnare le dimissioni per via della disputa con Galan?

Io penso che l’errore sia stato del ministro quando ha rilasciato quelle dichiarazioni ai giornali senza prima chiedere un confronto con la Regione e con i tecnici sul Piano per capire se effettivamente le sue perplessità avessero riscontro. Da qui è venuto fuori un problema politico interno al partito di Berlusconi. Il Pdl romano non si sente garantito evidentemente. Per questo gli assessori hanno fatto una scelta ma si tratta di loro problemi interni che non è giusto commentare.

Come finirà secondo Lei questa storia?

Fondamentalmente il problema non c’è, il Piano è valido, non è bloccato, nè incostituzionale. E’ necessario evitare di di enfatizzare problematiche politiche facendole passare per altro. Cio’ che a me interessa è solo che venga trovata una soluzione perchè a pagare non siano i cittadini.

 

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