BRINDISI, LUIGI CRESPI: ORA SI CHIEDA SCUSA A MELISSA E ALLA SUA FAMIGLIA

Gli interrogativi sull’attentato contro la scuola di Brindisi, in cui è morta la piccola Melissa Bassi, iniziano finalmente ad avere delle risposte. Il movente del crudele attacco contro l’istituto Morvillo-Falcone ancora non è chiaro ma non ci sono ormai dubbi sul fatto che i responsabili non siano da ricercare né fra le file della mafia, né degli anarchici, né dei terroristi.

Gli sviluppi dell’indagine sulla tragedia sono stati commentati da Luigi Crespi sul suo blog. “Sarebbe necessario, anzi indispensabile, – si legge – che le procure impegnate a litigare chiedano scusa a Melissa, alla sua famiglia e alle ragazze ferite che saranno segnate per sempre da questa vicenda tanto assurda quanto indegna”.

“Chi deve chiedere scusa sono quei Pm che si sono affrettati in visioni e previsioni di mafie e camorre, cadendo oggi nel ridicolo dopo la confessione che gli inquirenti hanno accolto con riserve. Giovanni Vantaggiato – continua – ha agito per una vendetta che non si capisce contro chi e per cosa lo abbia portato a fargli mettere una bomba e farla esplodere in faccia ad adolescenti innocenti e inconsapevoli. Adesso qualcuno deve chiedere scusa e non voglio fare i nomi né di Saviano né della schiera di giornalisti che si sono avventurati in analisi e considerazioni che oggi li ridicolizzano e li fanno apparire come avvoltoi che si nutrono di cadaveri e questo vale anche per politici e dintorni che non hanno saputo trattenersi da proclami che oggi risuonano come una beffa”.

Oggi, un bel comunicato da parte di chi in quei giorni ha detto cose come queste sarebbe gradito ma ovviamente non arriverà perché i fan di queste icone della nuova Italia negheranno e giustificheranno il loro beniamini mentre gli altri hanno già dimenticato”, conclude.

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