PORTA PIA, ALEMANNO ALLA LEGA: GUAI A CHI TOCCA L’UNITA’ D’ITALIA – VIDEO

Nel festeggiare i 141 anni dalla Breccia di Porta Pia che permise la nascita di Roma Capitale, il sindaco Gianni Alemanno, ha lanciato un messaggio chiaro alla Lega Nord che non smette di offendere il tricolore e l’unità della Nazione. ”L’ unita’ nazionale non si tocca – ha detto il sindaco di Roma Capitale –  e’ un principio inviolabile di cui Roma e’ simbolo indelebile. Guai a chi tocca Roma Capitale e guai a chi tocca l’ unita’ nazionale”.

Alemanno ha risposto alle pesanti parole pronunciate dal leader della Lega Umberto Bossi sulla secessione del Nord nel corso della Festa dei Popoli Padani e lo ha fatto in un’occasione particolarmente importante per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, l’anniversario della Breccia di Porta Pia. Alemanno ha ribadito il concetto della centralita’ dello Stato italiano che si raccoglie intorno alla sua capitale. “Ci sono due elementi inscindibili che legano questa giornata – ha aggiunto il sindaco –  i 150 anni dall’Unita’ d’Italia e i 141 di Roma Capitale. E chiunque mette in discussione il ruolo di Roma finisce per mettere in discussione anche l’unita’ nazionale. Questo si vede in certa retorica leghista e nelle polemiche contrarie al senso di unita’ nazionale”.

D’accordo con il primo cittadino anche il presidente della Regione, Renata Polverini. “Siamo qui perche’ questo e’ l’ultimo gesto significativo che grazie ai bersaglieri conclude l’unificazione e soprattutto fa si’ che Roma sia la capitale – ha dichiarato Polverini – ma siamo qui anche per dare un segnale ai nostri colleghi di altri territori che troppo spesso usano parole improprie, in un momento in cui c’e’ bisogno ancora di piu’ di un paese unito e compatto per rispondere ad una crisi che stiamo vivendo e che rischia di non dare un futuro alle giovani generazioni. Oggi piu’ che mai – ha concluso Polverini – siamo qui per dire con convinzione che Roma e’ la capitale intorno alla quale tutti i territori del nostro paese si devono sentire stretti. Alle dichiarazioni della Lega ormai ci siamo abituati. E’ triste quello che sto dicendo pero’ non credo che impressioni piu’ neanche le persone. Ci sono dei momenti folkloristici che pero’ non cambiano l’assetto istituzionale di questo paese. Per fortuna”.

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