BORSELLINO, ALEMANNO ALLA FIACCOLATA: SERVE VERITA’ E GIUSTIZIA – VIDEO

“Penso che lo Stato non debba scendere a patti con la criminalità organizzata, non lo fece nemmeno quando fu rapito Aldo Moro. Le indagini vanno fatte, pero, perché qualsiasi trattativa sarebbe un reato”. È quanto ha dichiarato il sindaco di Roma  Capitale, Gianni Alemanno, da Palermo dove ha partecipato alla fiaccolata di commemorazione del ventennale della Strage di Via D’Amelio, organizzata da Giovane Italia e Azione Universitaria insieme al ‘Forum XIX Luglio’, un cartello politicamente trasversale di oltre quaranta tra associazioni e movimenti. .

”Non posso che essere solidale – ha aggiunto il primo cittadino di Roma – con il capo dello Stato per l’aspetto relativo alle prerogative del presidente della Repubblica”. ”Sono qui – ha concluso – come sindaco di Roma, perché oggi le mafie sono un fenomeno globale. Nessuna città è immune proprio per questo è necessaria forte attenzione e collaborazione”.

Tante le personalità che hanno partecipato alla manifestazione palermitana, come racconta la dettagliata cronaca pubblicata sul sito blogsicilia che in un articolo a firma di Veronica Femminino spiega anche: “Venti anni fa, Borsellino ed Alemanno si incontrarono, in occasione di una Festa del Fronte della Gioventù a Siracusa – si legge nell’articolo – In occasione del suo discorso, il magistrato invitò i giovani presenti ad essere fedeli ai propri ideali, “finché avessimo avuto i capelli bianchi come lui”, ricorda Alemanno, che pone l’accento sulla necessità di “tenere alta la guardia sulla mafia, che non è più considerabile un fatto locale e territoriale. Nessuna città – ha aggiunto ancora il sindaco di Roma – è immune dalla criminalità. Invito all’unità cittadini ed istituzioni, è una battaglia che riguarda tutti, da Nord a Sud del Paese”. Alemanno ha poi commentato in merito alla questione del conflitto di attribuzione sollevata dal Quirinale nei confronti della Procura della Repubblica di Palermo: “Deve essere chiaro – ha ribadito energicamente – che ogni trattativa con la criminalità organizzativa è reato. Così come ogni indagine che permetta di svelare i misteri sulla trattativa Stato-mafia è sacrosanta. Difendo il capo dello Stato nelle sue prerogative, ma è necessario che la magistratura faccia luce su ogni ipotesi di questo genere”.

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