BORDONI (ROMA CAPITALE): EATALY RACCOGLIE E ESALTA IL MEGLIO DEL NOSTRO PAESE

Di Giuseppina Cavallo – 17mila metri quadrati, quattro piani,  23 luoghi di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aree per i corsi e 8 luoghi di produzione a vista. 14 mila prodotti in vendita: è Eataly di Roma, il più grande del Paese  che aprirà al pubblico la prossima settimana. Abbiamo intervistato l’assessore al Commercio e alle Attività Produttive di Roma Capitale, Davide Bordoni, che ha appena visitato la struttura.

Roma come accoglie l’apertura del più grande Eataly del Paese?

Non solo del Paese, ma credo del mondo e Roma non può che esserne orgogliosa. La struttura realizzata da Farinetti nell’ex Terminal Ostiense non è solo un tempio del gusto ma un luogo che celebra l’Italia e la sua bellezza in tutte le sue forme e manifestazioni. Riprende così vita uno spazio collocato in un punto strategico della città che saprà catalizzare l’attenzione degli amanti della buona cucina e del Made in Italy, le cui attrattive sono state pensate per soddisfare romani e turisti che visitano la Capitale. Ogni area è stata ideata con cura e attenzione a tutti i dettagli che hanno reso grande la tradizione italiana. Ho avuto modo di apprezzare la struttura realizzata a New York ma quella di Roma è ancora più interessante da visitare e da vivere come spazio globale di espressione della cultura enogastronomica italiana

Che contributo potrà dare questa nuova struttura in termini di indotto economico al commercio di Roma Capitale?

Eataly rappresenta senza dubbio uno stimolo importante: sul fronte occupazionale, e in tempi di crisi non è scontato, e in termini di attrazione e condivisione delle capacità produttive della Capitale. In esso trovano spazio i prodotti italiani, che ci fanno essere competitivi all’estero; c’è posto per la “bellezza” grazie all’attenzione che gli organizzatori hanno avuto nell’arredo degli spazi e nell’esaltazione del modello Italia, così come nel grande omaggio che hanno voluto rivolgere a Modigliani; c’è spazio per la creatività dei cuochi romani che, a turno, gestiranno l’angolo osteria facendo conoscere le eccellenze della cucina nostrana. Eataly raccoglie il meglio della tradizione italiana e lo esalta con un marketing innovativo che diventa vincente nell’ottica del rilancio dei consumi.

Cambiando discorso, mercoledì Agis e Anec Lazio sono confluite in Confcommercio per valorizzare le imprese che operano nel settore cinematografico e hanno lanciato un appello affinché ci siano interventi a favore dei cinema del centro storico che rischiano di chiudere, come Roma Capitale può aiutare questo settore in difficoltà?

Roma farà tutto quello che è in suo potere per rispondere alle esigenze dei lavoratori del mondo del cinema e del teatro. Il fatto che Agis e Anec abbiano aderito a Confcommercio semplificherà moltissimo il dialogo con le istituzioni. Come amministrazione capitolina ci impegneremo per mettere insieme una strategia comune a diversi assessorati. Tuttavia, molto non dipende da noi e certamente siamo un Paese che ha il dovere di investire di più nell’industria culturale che è un nostro vanto e può fare la differenza.

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