BORDONI: A TESTACCIO MOLTO PIU’ CHE UN MERCATO, PUNTO DI RIFERIMENTO PER I ROMANI

Di Vincenza Foceri – Una struttura di oltre cinquemila metri quadri, all’avanguardia e con coperture che proteggono dal sole e dalla pioggia. Questo è il nuovo mercato di Testaccio e molto di più. Inaugurato il 2 luglio promette di essere un punto di partenza non solo per dare nuovi impulsi al commercio capitolino ma anche per la riqualifica di questa parte della città. Abbiamo intervistato l’assessore al Commercio e alle attività Produttive Davide Bordoni per sapere cosa cambierà da adesso in poi.

Assessore Bordoni, stato ufficialmente inaugurato il mercato Testaccio. Cosa cambia da oggi per operatori e per la città?
Per il mercato e gli operatori inizia una nuova era: finalmente è stata messa a disposizione una struttura che risponde a tutte le norme igienico-sanitarie, grande e luminosa, dove ogni banco ha il suo spazio per esporre la merce. Come lo era Piazza Testaccio, il nuovo mercato situato tra via Franklin e via Galvani continuerà ad essere un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per tutti i romani.

Quali le novità e i punti di forza della nuova struttura?
Il progetto del nuovo mercato si ispira all’immagine dei mercati all’aperto nelle piazze di Roma: è una struttura semplice ed allo stesso tempo altamente tecnologica, aperta su tutti e quattro i lati, coperta e protetta dal sole e dall’acqua, dove la luce e l’aria filtrano negli spazi interni attraverso pennellature traforate. L’aver concepito lo spazio in questo modo ci ha dato un mercato che diventa un luogo deputato ad esprimere tutte le sue potenzialità commerciali, sociali e culturali.

Alcuni commercianti hanno sollevato qualche perplessità prima del trasferimento, cosa risponde loro?
Credo che la risposta migliore sia il successo dell’inaugurazione. Nel nuovo mercato si può camminare, osservare la merce in esposizione, fermarsi a chiacchierare… tutte cose che ormai nel vecchio mercato avvenivano in maniera ridotta. Stamattina ho visto tutti i cittadini contenti di entrare nella nuova struttura: sono stati aperti nuovi banchi e il mercato era un tripudio di sapori e colori. Sono fiducioso: sono sicuro che anche i più scettici si ricrederanno anche perchè la maggior parte degli operatori è stata entusiasta del trasferimento e felice di iniziare una seconda vita. Molti banchi sono gestiti dalle nuove generazioni che stanno continuando il lavoro dei padri, fattore che testimonia la vitalità e l’importanza che i mercati rionali rivestono per l’economia capitolina.

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