BILANCIO, ALEMANNO: NO ALL’AUMENTO IRPEF, TAGLI PER EVITARE PIU’ TASSE
mar 13, 2012 | Commenti 0
Lo ha anticipato nel corso della trasmissione Unomattina e lo ha ribadito nel corso della riunione con i presidenti dei Municipi di Roma. Il sindaco Gianni Alemanno, in previsione dell’approvazione della manovra di bilancio 2012 che sarà presentata domani in Giunta, sta predisponendo una serie di tagli in tutti i settori “per evitare di scaricare sulle spalle dei cittadini tasse e aumenti. Cerchiamo di tagliare il più possibile le spese in tutti i settori per ammortizzare quel che ci viene chiesto dal Governo”, ha dichiarato il primo cittadino.
”Stiamo lavorando anche di notte per ridurre al minimo le tasse che si scaricheranno sui romani e fare in modo che i tagli siano mirati solo ai costi della politica, senza toccare ne’ la spesa sociale ne’ ne tariffe”, ha aggiunto il sindaco.
Finita la riunione in Campidoglio Alemanno ha anticipato che “sicuramente, l’aliquota sulla seconda casa sarà aumentata del 3 per mille, il massimo possibile, che tutti i Comuni italiani stanno applicando. Sulla prima casa, stiamo facendo il massimo sforzo per mantenere l’aliquota il più bassa possibile: si parte da un 4 per mille fino al 6 per mille. Stiamo cercando di tenerci sul 5 per mille”.
ALEMANNO AD UNOMATTINA -Nel corso della trasmissione Unomattina, inoltre, Gianni Alemanno si è scagliato contro la retorica, tanto amata dalla Lega, di Roma ladrona. Il primo cittadino della Capitale definisce questa espressione “totalmente falsa” e precisa che “il cittadino romano paga piu’ tasse di quelle pagate dagli altri italiani a causa dei debiti delle precedenti gestioni, per un recupero di bilancio di 12,4 milioni di euro”.
Alemanno spiega l’obiettivo della sua amministrazione affermando che “lavoreremo con Roma Capitale, e si deve lavorare a livello generale con tutti i Comuni, per cercare di ridurre le tasse“. A Roma “stiamo facendo tagli alle spese in tutti i settori per evitare di scaricare tutto il peso sulle spalle dei cittadini aumentando troppo le tasse – ha continuato Alemanno, precisando che l’impegno nella capitale è condiviso anche dalle altre amministrazioni comunali -. E’ uno sforzo veramente forte che stanno facendo tutti i Comuni d’Italia”
Il primo cittadino di Roma Capitale parla da presidente dell’Anci. “Il dato di fondo per tutti i Comuni – ha dichiarato – è che sono chiamati a fare l’ultima coda della manovra del Governo per risanare il bilancio dello Stato e vengono perciò caricati di un peso incredibile. Lo sforzo che i Comuni stanno facendo in tutta Italia e’ veramente forte: non commettiamo l’errore prospettico di prendercela con i Comuni per scelte che vengono fatte in sede centrale”.
La manovra del Governo, dunque, rappresenta un ulteriore colpo sui bilanci dei Comuni. “L’Imu sulle seconde case non rimane ai Comuni – spiega il sindaco di Roma -: metà torna allo Stato che chiede a noi di fare i gabellieri, i tassatori al posto suo. Per questo tutti i comuni italiani, capitanati dall’Anci, sono andati da Monti a chiedere un tavolo per confrontarsi ed evitare di scaricare questo peso sui cittadini”. Pertanto, “dovendo scegliere se aumentare le aliquote sulla prima o sulla seconda casa scegliamo di farlo sulla seconda casa perchè sulla prima, che di solito e’ la casa in cui si abita – ha concluso -, cerchiamo di tutelare le famiglie e i ceti piu’ deboli”.

















