ANTI ALCOL, SINDACO: SOSPENSIONE TAR? UN ERRORE. PRESTO UN PROVVEDIMENTO

E’ necessaria una soluzione definitiva al problema degli eccessi della movida nel Centro storico dopo che il Tar ha annullato la proroga dell’ordinanza anti alcol. “Rilevo l’errore fatto dal Tar – ha detto il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno – che ha dichiarato che non c’era urgenza nell’ordinanza anti-alcol. Non appena l’ordinanza è stata sospesa, immediatamente i comportamenti nella movida sono peggiorati. Si dimostra con chiarezza che avevamo ragione noi”. “Stiamo studiando gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione – ha aggiunto il primo cittadino – che possono essere o una delibera, se riusciamo a farla in tempi molto rapidi, oppure una nuova ordinanza dettata dai nuovi motivi d’urgenza che sono chiaramente emersi sul territorio in questi giorni”.

“Negli ultimi anni la situazione, su questo fronte, è nettamente migliorata – ha spiegato il delegato alla sicurezza di Roma Capitale, Giorgio Ciardi, in un’intervista al Messaggero – Ma già nello scorso fine settimana, dopo l’annullamento dell’ordinanza anti alcol da parte del Tar, sono tornate a vedersi le bottiglie rotte per strada“.

Per questo motivo, secondo quanto riporta Il Messaggero, il Campidoglio sarebbe pronto a una delibera dell’Assemblea capitolina che ponga fine, una volta per tutte, agli eccessi dovuti alla movida. Mercoledì 23 maggio i rappresentanti dei residenti del Centro storico, che si sono lamentati del ‘primo week end di bevute’ sono stati convocati per un incontro con l’assessore alla cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini, e il delegato alla sicurezza Ciardi, secondo quanto riferisce il Messaggero.

Il problema, dice Ciardi al Messaggero, “è che i Comuni hanno bisogno di strumenti adeguati, che attualmente, non posseggono, per contrastare gli eccessi della vita notturna”. Secondo il Messaggero, il presidente capitolino della Commissione sicurezza, Fabrizio Santori, potrebbe presentare al più presto una delibera che preveda un “obbligo di sospendere la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica dalle ore 23 fino a chiusura degli esercizi, da parte dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, dei circoli autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande, dagli esercenti il commercio su area pubblica anche in qualità di artigiano o di industria”. Inoltre, spiega il Messaggero citando la proposta di delibera “è vietato dalle ore 23 alle 6 il consumo di bevande alcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito”. In sostanza, commenta il Messaggero, si tratta di un adattamento dell’ordinanza anti alcol al regolamento del Comune.

“È un modo per dare strumenti adeguati alle forze dell’ordine, che attualmente hanno armi spuntate – ha spiega Santori al Messaggero – In questo modo Roma si adeguerebbe ad altre città italiane, come Bologna, ed europee: a Londra, per esempio, il consumo di alcol per strada è vietato fin dalle 21″.

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