ANAGRAFE, CAVALLARI: IL PERSONALE NON MANCA, AL LAVORO PER RIORGANIZZARLO
lug 30, 2012 | Commenti 0
Di Vincenza Foceri – Nell’ultimo periodo a Roma non si sente parlare d’altro. I servizi anagrafici, le file allo sportello e le lamentele di qualche municipio sulla carenze di personale. Tra i cittadini che denunciano inefficienza e sportelli che chiudevano alle 9 per “esaurimento numeri” ha scelto di intervenire il Campidoglio con una direttiva dell’assessore al Personale Enrico Cavallari. Romacapitalenews lo ha intervistato per sapere quale sia la vera situazione al momento.
Assessore Cavallari, ne abbiamo sentite davvero tante ma qual è la reale situazione dei servizi anagrafici?
Intanto ci tengo a precisare che, contrariamente a quanto riportato da qualche quotidiano, in merito ai servizi anagrafici la mia non è stata un’ordinanza ma una direttiva che è servita per riorganizzare il personale. Questa riorganizzazione è ancora in corso. Inutile negare che le file ci sono ancora ma ciò è dovuto al fatto che in questo periodo ci sono molte richieste per vie delle partenze. Molte richieste, ad esempio, sono per la carta d’identità ai minori. Gli utenti, dunque, di questi periodi è facile che siano costretti ad aspettare di più l’importante è che la fila scorra e che ci sia anche un servizio di pre-accoglienza che funzioni. Gli uffici devono essere pronti ad affrontare questa fase delicata ed è a questo che mira la mia direttiva.
Prima della sua direttiva molti cittadini lamentavano che alle 8.30 i numeri per accedere al servizio anagrafe erano già finiti. Adesso qual è la situazione?
Con la mia direttiva ho imposto ai municipi che non venga più utilizzato questo sistema. Oggi non ci sono più i numeri a scadenza e gli uffici sono aperti tutti i giorni fino alle 14 e, due volte a settimana, fino alle 18. Inoltre abbiamo puntato molto sul servizio di preaccoglienza che è fondamentale per velocizzare le file. Prima il cittadino, spesso, andava allo sportello senza aver terminato la documentazione utile, quindi perdeva tempo e imponeva agli altri lunghe attese. Questo servizio serve a preparare le persone e a ridurre le perdite di tempo.
Qualche municipio ha lamentato carenze di personale è così?
C’è qualche municipio che gioca sul fatto che manca il personale invece non è vero. I fondi ci sono e le persone che hanno la delega per stare agli sportelli anche. Questi prendono due euro in più ogni ora. Il personale è tantissimo solo che non è stato finora ben organizzato. Chi non riesce a dare un buon servizio ai cittadini vuol dire che è incapace.
Il Comune sta vigilando su questo aspetto?
Assolutamente si. Noi sappiamo quante pratiche fanno i dipendenti con delega di ogni municipio, a che ora, quando e dove. Le polemiche sterili cadono dinnanzi ai numeri. E’ importante che si sappia che l’amministrazione è in grado di monitorare tutti i dipendenti per far sì che si organizzino al meglio. Se a luglio avremo gli stessi dati di giugno vuol dire che qualcuno non ha applicato la nostra direttiva e, quindi, non ha migliorato il servizio. In quel caso interverremo.
Quali le altre novità nella gestione del settore?
Il servizio anagrafe è stato modificato anche sotto un altro aspetto. I dipendenti non devono andare più a prendere estratti alla sede centrale, vengono mandati via email, quindi nessuno si deve più muovere dagli uffici. Sono tutte novità che serviranno a snellire il servizio e che potremmo veramente quantificare in termini di impatti quando saranno passate queste due settimane di emergenza.
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