ALLARME PERTINI, A RISCHIO L’ASSISTENZA. PERSONALE INSUFFICIENTE

All’ospedale Sandro Pertini è a rischio l’assistenza essenziale: l’allarme è arrivato dai sindacati dei medici, dall’Anaao alla Cgil, che hanno convocato per il 28 giugno una mobilitazione generale “per salvare la sanità pubblica dalla paralisi”.

“Siamo impegnati – ha detto Giuseppe Lavra (Cimo) – a combattere gli sprechi, ridando vigore a un’assistenza pubblica mortificata da scelte come quella di un ospedale che spende 4 milioni e mezzo all’anno per sterilizzare gli strumenti clinici quando basterebbero 450mila euro”.

Il presidente dell’ordine dei Medici, Roberto Lala, ha puntato il dito “contro un assetto istituzionale della sanità regionale inadeguato e ignavo”.

In due anni e mezzo e al Pertini è andato in pensione il 15 % dei medici senza essere rimpiazzato: “Eravamo 420, ora siamo 360″, ha spiegato Andrea Ciolli, delegato aziendale della Cgil Medici, “dei 40 chirurghi ne sono rimasti 18; i 35 anestesisti sono diventati 23 e i colleghi della Medicina, con 80 letti 15 in più dopo il taglio dei posti nelle specialità chirurgiche sono passati da 15 a 13″.

Il Pertini, con il policlinico Casilino, deve soddisfare un fabbisogno di assistenza per un bacino di 800 mila residenti nel quadrante a sud est, quello con il rapporto tra posti letto e abitanti più basso di Roma: 2 degenze ogni mille persone.

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