ALEMANNO, TASSA PATRIMONIALE NON SIA TABU’
ago 11, 2011 | Commenti 0
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il Sindaco di Roma Gianni Alemanno parla della proposta del collega Flavio Tosi sulla “patrimoniale”.
-Sindaco, il suo collega Flavio Tosi, leghista, ha «aperto» alla patrimoniale. Che ne pensa?
«Apprezzo il suo coraggio. Tosi ha eliminato un tabù del centrodestra».
- Quindi anche lei è favorevole?
«Serve uno scambio sociale: aumento della tassazione sui patrimoni da un lato, innalzamento dell’età pensionabile dall’altra. Altrimenti si rischia di incidere sulla “carne viva” dei capitoli di spesa: i servizi sociali ed essenziali, colpendo i più deboli».
- Per chi deve scattare la patrimoniale?
«Per i patrimoni di un certo rilievo. Berlusconi? Sì, anche per lui. Mentre per le rendite finanziarie il 20% di cui parla il governo va bene, VALUTANDO . E anche L’APPLICAZIONE ai Bot e ai Btp».
- Dove, invece, vanno ridotte le tasse?
«Sui redditi, SULLE FAMIGLIE e sulle imprese. Se riusciamo a far restare 100 euro in più nelle tasche degli italiani PIù POVERI, questi soldi serviranno a far riprendere i consumi».
- Le casse dei Comuni sono sempre più vuote. Reintrodurrebbe l’Ici sulla prima casa?
«No, anche se la situazione è molto critica. Quest’anno abbiamo avuto 1,5 MILIARDI di minori trasferimenti, l’anno prossimo SONO Già 1 MILIARDO, dal 2013 si salirà a 3 MILIARDI. Un massacro. Ma l’abitazione in cui si vive è la “casetta”, acquistata dopo anni di sacrifici. Certo, se poi uno ha la villa di tre piani, quella rientra nella patrimoniale».
- Favorevole o contrario ad un’addizionale libera per i Comune?
«Contrario: inciderebbe sui redditi e a Roma siamo già al massimo. Serve, invece, sbloccare SUBITO l’Imu (Importa Municipale Unica) PREVISTA NEL 2014: se lo Stato non se la sente di inserire la patrimoniale, lasci liberi i comuni di farlo».
- Riforma delle pensioni: quali le misure da adottare?
«Alzare l’età pensionabile, anche per le donne. Quello sarebbe un intervento strutturale, il blocco delle pensioni di anzianità no».
- Secondo lei, quant’è il minimo per una pensione?
«Se non ci sono altri redditi, 700 euro. QUANDO VADO AI MERCATI Molte signore anziane mi dicono di vivere con poco più della metà».
- Qual è il costo della politica più odioso per i cittadini?
«Le auto blu. Al Comune usiamo al massimo le Fiat Punto. Io ho una Lancia Delta, quella della Polizia che mi scorta. Avevo scritto ai presidenti di Camera e Senato su questo argomento: non ho ricevuto nessuna risposta. Stessa cosa per la lettera a Maroni sulle scorte».
- Il ministro dell’Interno vorrebbe uno «spacchettamento» del ministero dell’Economia, perché Giulio Tremonti ha troppo potere…
«Sono polemiche sbagliate. Le decisioni economiche le prende il governo. Se gli altri ministri non riescono ad imporsi con Tremonti, non se la devono prendere con lui».
- Il riavvicinamento tra Berlusconi e Fini?
«Rivendico la scelta di non aver seguito il presidente della Camera, ma in questo momento bisogna cercare l’unità e non escludere nessuna convergenza».
- Anche con l’Udc di Casini?
«Naturalmente. Bisogna ragionare su un nuovo centrodestra, che faccia le primarie».
- Lei si presenterebbe?
«Sono impegnato su Roma, parteciperò a quelle per il sindaco. Le voglio fare, anche da uscente: non è un modo per sfuggire, ma un’ulteriore legittimazione popolare».
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