RIONE MONTI, SPUNTANO I VIDEO SULL’AGGRESSIONE DI ALBERTO BONANNI
lug 03, 2011 | Commenti 0
“Non volevo che succedesse tutto questo, sto pregando perché Alberto non muoia. La politica e il calcio non c’entrano nulla in questa storia”. Sono queste le parole di uno dei presunti aggressori di Alberto Bonanni. Le dichiarazioni sono state raccolte dal suo legale durante l’interrogatorio, di ieri, a Regina Coeli.
Dopo gli interrogatori è stato deciso che Carmine D’Alise e l’amico Christian Perozzi, fermati per primi grazie alla brillante operazione della Polizia di Roma Capitale, rimarranno in carcere per ‘tentato omicidio aggravato dai futili motivi’.
IL RACCONTO DEGLI AGGRESSORI – “Gli ho dato un calcio in faccia quando era già a terra e non l’ho mai preso a pugni. Poi sono scappato a nascondermi dietro un’auto e quando l’ho visto alzarsi per dare le generalità agli agenti sono andato via”, ha detto D’Alise al gip. Ma le sue parole sono state smentite dai testimoni che riferiscono di averlo visto colpire il musicista mentre era a terra, immobile.
Christian Perotti ha spiegato, invece, di essere intervenuto “per difendere Massimiliano, un amico pittore che abita a Monti e che stava litigando con quei ragazzi a via Leonina. Prima è partito Carmine e poi sono intervenuto anche io con un altro amico per difenderlo”. Perotti ha lasciato fuori dal suo racconto Gaetano Brian Bottigliero, ultrà giallorosso di estrema destra arrestato per terzo e che attende di essere interrogato.
LE MOTIVAZIONI DEL GIP – Il gip ha convalidato l’arresto dei primi due fermati scrivendo nell’ordinanza che Alberto Bonanni è “una banale, stupida, evidente, difesa del territorio e dei suoi residenti da incursioni di stranieri”.
I VIDEO -Dell’aggressione ci sono anche alcuni video che gli inquirenti esamineranno con cura. Uno di questi è stato girato dagli amici del musicista aggredito, l’altro è stato ripreso da una telecamera a circuito chiuso posta nella zona del pestaggio.
Domattina si attende l’interrogatorio del terzo fermato, appartenente agli ultras romanisti. Nella stessa giornata i legali di D’Alise e Perozzi depositeranno il ricorso per chiedere la scarcerazione dei due.
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